Scuola Inclusiva

Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) è compilato con riferimento agli alunni con BES, viene redatto al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) e aggiornato all'inizio del successivo, al fine di procedere all’analisi dei punti di forza e di criticità degli interventi di inclusione scolastica effettuati nel corso dell’anno scolastico; permette quindi  di formulare un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, al fine di migliorare i piani di inclusività dell’anno scolastico successivo. Il PAI è deliberato dal Collegio dei Docenti e inviato al competente Ufficio Scolastico Regionale e può contenere la richiesta di organico di sostegno, da assegnare all'istituzione scolastiche secondo i bisogni rappresentati e motivati.

La Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 evidenzia la necessità di rivolgere una speciale attenzione a quegli alunni che versano in situazioni di svantaggio scolastico identificandoli tutti come portatori di Bisogni Educativi Speciali (BES); fra di essi sono ricompresi gli alunni con disabilità, con Disturbi Evolutivi Specifici (e tra di essi quelli con DSA, ADHD, etc) e gli alunni con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale. In particolare la Direttiva sottolinea che “tutte queste differenti problematiche, ricomprese nei disturbi evolutivi specifici non vengono o possono non venir  certificate  ai  sensi  della  legge  104/92” e più avanti si precisa che “alcune tipologie di disturbi, non esplicitati nella legge 170/2010, danno diritto ad usufruire delle stesse misure ivi previste in quanto presentano problematiche specifiche in presenza di  competenze intellettive  nella  norma.  Si  tratta,  in  particolare,  dei  disturbi  con  specifiche  problematiche nell’area del linguaggio (disturbi specifici del linguaggio o – più in generale- presenza di bassa intelligenza verbale associata ad alta intelligenza non verbale) o, al contrario, nelle aree non verbali (come nel caso del disturbo della coordinazione motoria, della disprassia, del disturbo non-verbale o – più in generale - di bassa intelligenza non verbale associata ad alta intelligenza verbale, qualora però queste condizioni compromettano sostanzialmente la realizzazione delle potenzialità dell’alunno) o di altre problematiche severe che possono compromettere  il  percorso  scolastico  (come  per  es.  un  disturbo  dello  spettro  autistico  lieve,  qualora  non rientri nelle casistiche previste dalla legge 104)”.

Successivamente la C.M. n.8 del 6/03/2013 chiarisce che tutti gli studenti in difficoltà hanno diritto alla personalizzazione degli apprendimenti, richiamando la legge n. 53/2003 e specificando che a tal fine “strumento  privilegiato  è  il  percorso  individualizzato  e  personalizzato,  redatto  in  un  Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. In questa nuova e più ampia ottica, il Piano Didattico Personalizzato non può più essere inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA; esso è bensì  lo  strumento  in  cui  si  potranno,  ad  esempio,  includere  progettazioni  didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita (di cui moltissimi alunni con BES, privi di qualsivoglia certificazione diagnostica,  abbisognano), strumenti programmatici utili in maggior  misura  rispetto  a  compensazioni  o  dispense,  a  carattere  squisitamente  didattico-strumentale”, rimarcando che “le scuole possono  avvalersi  per  tutti  gli  alunni  con  bisogni  educativi  speciali  degli  strumenti  compensativi  e  delle misure  dispensative  previste  dalle  disposizioni  attuative  della  Legge  170/2010 (DM  5669/2011)”.

Il Protocollo Accoglienza e Inclusione BES allegato al presente avviso è in formato accessibile (e può quindi esser letto quindi dai sintetizzatori vocali) ed è navigabile attraverso i seguenti segnalibri, visionabili cliccando sull'icona  in alto a destra all'apertura del file:

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI – QUADRO SINOTTICO INTRODUZIONE PARTE PRIMA – ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ PARTE SECONDA – ACCOGLIENZA E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON D.S.A. PARTE TERZA - ACCOGLIENZA E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON ALTRI BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI PARTE QUARTA – ACCOGLIENZA E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SENZA ALFABETIZZAZIONE ITALIANA Per ragioni organizzative e tecniche, le schede allegate al Protocollo saranno allegati come file a parte alla presente ma  visibili previo accesso in area riservata, mentre i modelli di PEI e PDP, già in uso presso l'Istituto, sono disponibili nella modulistica.

Strumenti e Procedure per l'Inclusione degli alunni con B.E.S.

Integrazione/inclusione degli alunni con disabilità (ai sensi della L.104/92)

Il processo di integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap inseriti nelle classi dell'Istituto si basa innanzitutto su una collaborazione significativa fra gli insegnanti curricolari e di sostegno. Nell'ambito di una tale ottica collegiale di condivisione delle scelte, vengono quindi posti in essere interventi di didattica individualizzata, adeguati alla tipologia di disabilità dell’allievo e ai relativi bisogni educativi speciali, tesi alla riduzione degli ostacoli connessi alle diverse situazioni di handicap, alla valorizzazione delle singolarità e finalizzati alla costruzione di contesti di apprendimento favorevoli al conseguimento degli obiettivi educativi e didattici esplicitati nel Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.). Il Piano Educativo Individualizzato è riconducibile a due diversi tipi di percorso:

- P.E.I. differenziato. È elaborato in funzione degli obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali. I voti sono attribuiti nelle singole discipline relativamente al P.E.I. e non ai programmi ministeriali. L’alunno non consegue il titolo legale degli studi ma l’attestato di compimento degli studi secondo il P.E.I.

-P.E.I. semplificato. Il P.E.I è elaborato per gli alunni che sono in grado di raggiungere gli obiettivi globalmente rispondenti ai programmi ministeriali (O.M.n°128 del 14/05/1999), secondo le indicazioni del Profilo Dinamico Funzionale e a giudizio del competente Consiglio di classe. E' prevista l'esplicitazione degli strumenti e strategie didattiche utilizzati nelle singole discipline, finalizzate a facilitare l’apprendimento, oltre che la tipologia di prove (prove conformi o equipollenti) volte ad accertare il livello di profitto.